23/ott/2014

Peperoncini ripieni, tonno e acciughe



Ciao a tutti cari lettori,
da quant'è che non pubblicavo una ricetta?
Troppo!
Ma mi farò perdonare.
In questo periodo ho messo un po' di carne al fuoco, per i miei progetti futuri.
Ho iniziato finalmente a seguire la mia vocazione (ma forse non dono) per lo scrivere. Mi sono iscritto ad un corso di copy writing, cioè l'arte di scrivere pubblicità o comunque per la comunicazione in genere.
Spero che acquisire queste nuove nozioni mi aprirà delle finestre di opportunità (ormai le porte sono fuori moda ahaha).
In qualsiasi caso, vada come vada, questo corso mi sta piacendo tantissimo. Il mio professore è veramente un mito ma soprattutto preparatissimo e questo mi riempie di gioia.

Vi lascio una ricetta che ho sperimentato da poco, è un classico che ho sempre consumato a kg, ma non me li sono mai preparati da me; i peperoncini ripieni.
Ci sono mille varianti, ma questa che vi do, forse, è la più comune.
Non spaventatevi dei passaggi, sono semplici e veloci. Li ho voluti scandire bene per essere preciso, ma la difficoltà di preparazione è minima =)

LA RICETTA DI MARCO

Ingredienti
1/2 kg di peperoncini tondi
3 scatolette di tonno
6 filetti di acciughe dissalate
5 capperi
10 foglie di prezzemolo
olio di girasole Q.B
Olive verdi denocciolate Q.B
1 bicchiere di aceto di vino
1 cucchiaio di sale grosso

Preparazione
Munirsi di guanti di lattice!
Su questo non transigo, questo lavoro deve essere fatto con accuratezza e le dovute precauzioni.
La capsaicina, il principio attivo dei peperoncini, è difficile da lavare via, anche con il sapone, quindi meglio evitare di maneggiare i nostri peperoncini a mani nude. Il rischio è quello di irritarsi il naso e la bocca con gesti di quotidiana abitudine e recarvi dei danni o danni agli altri.
Non vi preoccupate non è nulla di grave però, come quando si frigge, è giusto avere delle piccole accortezze in cucina =)
-Prendete i peperoncini, con i guanti, e tagliate tutta la parte del picciolo come a creare un cappellino.
Con un coltello preferibilmente non a punta, svuotate il ripieno del peperoncino, eliminando in questo modo la polpa inutile e i vari semi.
Fatelo per tutti i peperoncini che avete, buttando il ripieno e il "capello" del peperoncino che non ci serviranno.
Questa è la fase più lunga poiché bisognerà fare attenzione a non bucare il peperoncino dato che ci servirà come "contenitore".
-In un mixer mettete il tonno sgocciolato, le acciughe, il prezzemolo tagliuzzato e i capperi.
A massima velocità per un minuto, così da creare una pasta.
Lasciamola riposare così da far sposare i vari gusti.
-Mettiamo sul fuoco una padella con due litri di acqua, il bicchiere di aceto e un cucchiaio di sale grosso.
Portiamo ad ebollizione.
Tuffiamo al suo interno i peperoncini puliti e abbassiamo al minimo la fiamma. Facciamo cuocere 2 minuti.
-Scoliamo i peperoncini con una schiumarola e adagiamo con il buco verso il basso in un tagliere foderato di un panno pulito. Copriamo con della carta assorbente e lasciamo raffreddare 2/3 ore.
-Una volta passato il tempo, con l'aiuto dei guanti e di un cucchiaino, possiamo farcire quasi fino all'orlo i nostri peperoncini con la pasta di tonno. Decoriamo con un oliva divisa in due.

Si possono mangiare subito, conditi con un filo di olio di oliva. Oppure imbarattolarli per metterli sott'olio di semi e conservarli.
Non vi spiego il procedimento perché ognuno ha il suo metodo "della nonna" =)
Se invece, ne avete fatti tanti ma non da "conserva", semplicemente li mettete in un contenitore a chiusura ermetica e li sommergete completamente di olio, in frigo durano anche una settimana.



29/set/2014

Gli ORIGINALI Malloreddus, gnocchetti sardi alla campidanese


L'altro giorno mi è stato chiesto come cucino io gli gnocchetti sardi alla campidanese.
In realtà la mia ricetta, come d'altronde molte del mio repertorio, sono di famiglia.
La mia cara nonnina mi cucinava spesso gli gnocchetti sardi alla campidanese che io amava molto e mi ricordavano le mie vacanze in quel della Sardegna.
Sinceramente non so se la ricetta della mia nonna siano gli originali, però il fatto che lei sia sarda da generazioni supportato dal fatto che io adoro mia nonna mi fanno credere che questa sia la ricetta originale e nel caso non lo fosse vi posso assicurare che per ora non ne ho mai mangiati di più buoni =)
A voi piace la Sardegna?
Ho girati molti posti sia in Italia che nel resto del mondo, ma un paradiso in terra come la terra dei Mamuthones non l'ho mai visto. Il mare cristallino, la gente accogliente e felice. Il sole caldo e il profumo di mirto nell'aria che ti inebria ogni mattina.
Ok da sangue sardo forse sono di parte, ma sfido a negare quello che ho detto per chi ha visitato questo fantastico luogo.

LA RICETTA DI MARCO:

Ingredienti per 4 persone:
400 gr di gnocchetti sardi
50 cm di salsiccia fresca
1 lattina di pelati
1 bustna di zafferano
1 bicchieri di vino rosso (Cannonau)
Sale, pepe e olio Evo
1/4 di cipolla bianca
noce moscata

Preparazione:
-Tagliare finemente la cipolla, possiamo anche metterla in un mixer per facilitarci il lavoro.
-Priviamo della pelle la salsiccia, aiutandoci recidendo il budello con un coltelo.
-Iniziamo in un tegame a versare un paio di giri di olio e soffriggiamo lentamente la cipolla, dovrà dorare a fuoco basso per almeno 10 minuti.
-Una volta fatto questo passaggio, alziamo il fuoco e rosoliamo la salsiccia che spezzetteremo di volta in volta con un cucchiaio di legno.
-Appena avrà perso il colore rosa del crudo possiamo sfumare con il vino rosso, mi raccomando non coprite e non abbassate il fuoco, l'alcol deve evaporare per bene.
-Quando la carne smetterà di sapere di vino forte potremmo aggiungere i pelati e salare, leggermente poiché gli ingredienti avranno già reso il sugo saporito.
Una volta che il nostro sugo avrà preso bollore stemperiamo con un poco di acqua e abbassiamo al minimo e cuociamo il tutto per 30 minuti semi coperto.
-Passato il tempo indicato stemperiamo la bustina di zafferano in una tazzina di acqua e versiamola nel sugo e aggiungiamo una punta di cucchiaino di noce moscata, ora dovrà cuocere sempre a fuoco minimo, scoperto, per 10 minuti.
Il sugo dovrà presentarsi saporito, ma non salato, e bello compatto.
-Ora possiamo cuocere i nostri gnocchetti come indicato nella confezione.
Consiglio personale, non salate molto l'acqua della pasta, il sugo condirà egregiamente la pasta ed è più piacevole sentire la sapidità della carne rispetto che quella del sale.
Serviamo con una grattatina di pepe!

Nell'elenco degli ingredienti vi ho consigliato il Cannonau, in realtà va bene ogni tipo di vino rosso fermo, però dato che il top per questo piatto è accompagnarlo da un bel bicchiere di vino rosso cannonau allora direi che vale la pena fare questa spesa =)



22/set/2014

Linguine all'Amatriciana, la mia versione. #repost


#repost Marzo 2013

Buongiorno a tutti i miei cari lettori, giusto ieri sono tornato dalla meravigliosa Verona con la mia fidanzata.
Abbiamo deciso di festeggiare lì i nostri 2 anni di fidanzamento!!!
È proprio la città dell'amore, è stato romanticissimo camminare per quelle piccole viuzze, baciarci sul balcone di Giulietta e prendere il sole davanti all'Arena.
Il viaggio è durato giusto il week end ma tanto la città è piccolina; ci sono tante cose da vedere ma sono tutte concentrate quindi è stato un perfetto break dall'abitudine del quotidiano.

Colgo l'occasione per dirvi che ho deciso di fare dei piccoli cambiamenti sul Blog:
  1. Potete contattarmi anche privatamente grazie alla Form che ho messo a fondo pagina.
  2. Ora le ricette avranno più organizzazione grazie all'elenco degli ingredienti e per quante persone è pensata, anche se come già saprete le mie porzioni sono sempre per i fidanzati. Poi nel caso basterà raddoppiare le varie dosi.
  3. In più la nuova etichetta "segreti della cucina" vi permetterà di scoprire trucchetti per far riuscire il vostro piatto al meglio, il segreto lo troverete all'interno della spiegazione e sarà contrassegnato da questo simbolo *

Ora basta perdere tempo e passiamo alla ricetta, noterete che con il Veneto centra poco, è più Laziale. Il mio consiglio allora è quello di servirlo con un vino bianco, ghiacciato, Soave D.O.C. così rientriamo subito nel tema della nostra fuga d'amore.

Questa volta mi sono proprio dilungato =) godetevi la ricetta.



LA RICETTA DI MARCO

Ingredienti per 2 persone:
180 gr di linguine
1 porro
1 scatola di pelati piccola
sale e pepe
concentrato di pomodoro
1 scatolina di pancetta affumicata (quella confezionata a due)
prezzemolo
noce moscata
olio EVO

Preparazione:
- Prendete il porro, tagliate la base e le cime e incidendolo per lungo eliminate la prima foglia. Lavatelo e tagliatelo a rondelline.
- In una padella media scaldate 2 cucchiai di olio di oliva e soffriggete il porro a fuoco medio, appena inizierà ad imbiondire mettete metà cucchino di zucchero e girate velocemente *(questo farà caramellizzare il porro che risulterà ancora più dolce e saporito e i vari zuccheri serviranno anche in cottura per eliminare l'acidità dei pelati).*
- Appena messo lo zucchero e mescolato potete aggiungere la pancetta e farla rosolare. Date priorità alla doratura del porro, poichè esso cuocerà prima della pancetta.
Comunque la pancetta deve essere solo scottata.
- Ora possiamo mettere i pelati precedentemente schiacciati e un cucchiaio di concentrato di pomodoro. Saliamo e pepiamo, non troppo perchè la pancetta è di suo molto salata.
- Quando il sugo prenderà bollore aggiungete una tazza di acqua, abbassate la fiamma e coprite a metà.
Il sugo ora dovrà cuocere 35 minuti e di tanto in tanto mescolato.
- Verso la fine della cottura del sugo aggiungete una grattata di noce moscata e potete iniziare a cuocere le linguine, scolatele al dente e condite con abbondante sugo.
- Impiattate e prima di servire spolverizzate con poco prezzemolo fresco che donerà freschezza ed equilibrio al piatto.

Vi lascio il video che rispecchia la ricetta...e anche il viaggio! La canzone vacanze veronesi non la ho trovata eheheh


Buona appetito