25 mar 2015

5 modi per non sprecare l'arancia


Oggi condivido con te delle mie riflessioni a riguardo dell'arancia.
Si avvicina la primavera e si sa che nel cambio di stagione è il momento giusto per assimilare molta vitamina C.
Bisognerebbe seguire la stagionalità dei frutti e delle verdure, ma l'arancia pur essendo arancione è un ever green.
Diverse sono le qualità che da novembre a maggio occupano gli scaffali al mercato.
Anche se non a tutti piacciono gli agrumi, le loro qualità sono molteplici e quindi bisogna sfruttarli al meglio.


L'arancia si può assaporare in mille modi:
tagliata e mangiata in purezza, grattugiata per insaporire dolci, tagliata a vivo per insalate e chi più ne ha...
Voglio darti dei consigli partendo dall'utilizzo che la maggior parte delle persone predilige, la spremuta di arancia.
Hai mai pensato che spremere un'arancia, tolta la versione centrifugata, implica una grande quantità di spreco?

Iniziamo con i consigli per sfruttare praticamente al 100% questo magico frutto.


  1. Grattugiare la scorza dell'arancia, prima di spremerla.
    Ogni volta che si prepara la spremuta la buccia viene automaticamente buttata ma in realtà si va a rinunciare a tutti gli olii essenziali che risiedono nella preziosa buccia.
    Se la grattugi prima di tagliarla e spremerla sarà più facile fare l'operazione, e conservata ben chiusa in frigo durerà 3-4 giorni. L'avrai sempre pronta per dolci, scaloppine o guarnizioni originale per dei piatti di pesce.
    NB, nessuno ti vieta di congelarla in mono porzioni per averla sempre pronta.

  2. Sfruttare la polpa che viene filtrata.
    Quanto utilizzo il classico spremiagrumi, molta parte della polpa rimane intrappolata nel colino in dotazione. Devi sapere che molte vitamine (e sapore) rimangono incastrati proprio in quella polpa. Se non hai la centrifuga un modo furbo per recuperare parte del sapore sprecato è usare uno schiaccia aglio.

    Ebbene sì: recupera la polpa con un cucchiaino e inseriscila nello schiaccia aglio, fai pressione e stupisciti di quanto succo stavi per buttare via.
    NB, se hai bimbi che non gradiscono nemmeno un po' di polpa, procedi alla filtrazione della bevanda con un colino a maglie strette.
  3. Buccia contro l'odore di fritto.
    Se oggi hai voglia di una bella spremuta fresca di arancia e questa sera ti togli la soddisfazione di mangiare qualcosa di fritto allora non buttare quei famosi gusci vuoti di arancia.
    Ti basterà mettere un pentolino a bollire con gli scarti dell'arancia, acqua e una parte di aceto mentre stai friggendo. Lascialo bollire, facendo attenzioni a eventuali schizzi nell'olio.
    L'aceto e l'arancia arricchiranno il vapore dell'acqua di profumi, attenuando la puzza di fritto che l'olio in cottura emana.

  4. Abbondare con le spremute.
    Se ti capita di aver preparato troppo succo e vuoi berlo sempre fresco, non buttare quello vecchio, congelalo per i cocktail.
    Ti basta prendere uno stampo per ghiaccioli in silicone, riempirli di succo e congelarlo. Facendo così potrai arricchire i tuoi Spritz anche se non avrai in casa l'arancia fresca oppure usarlo per spadellare del pollo o dell'arancia. Se fai una preparazione grassa, lo sbalzo termico ti aiuterà a mantecare anche meglio.


  5. Bucce-contenitore.
    Questo è un consiglio misto a ricetta. Hai mai provato la crema all'arancia?
    E' buonissima e facilissima. Basta preparare la classica crema pasticciera ma invece che la buccia di limone aggiungo 1/4 di succo di arancia rispetto al latte. Una volta cotta e raffreddata unisco 1/3 panna montata rispetto al peso della crema. R
    iempio le metà delle bucce dell'arancia con la crema e lascio riposare in frigo. Avrete un dolce veloce, facile, buono e che non sporca... perché una volta finito si butta via tutto!


Tu conosci altri metodi o trucchi per riciclare questo grandioso ingrediente?
Fammi sapere nei commenti e buona vitamina C 
=)




Disclaimer
Le immagini sono prese dal Web

12 mar 2015

Sformato di ceci e tonno con pesto di prezzemolo.


Ecco a te!! Finalmente ho deciso.
Voglio rivelare il mio piatto confortevole.


Non è ne il mio piatto preferito ne quello più buono che faccio. 
Ma è tremendamente facile e basta aprire due scatolette e il gioco è fatto.


È quel tipo di piatto che so che mi riesce SEMPRE, è uno di quelle ricette che all'inizio della mia avventura nel cibo mi faceva sentire già un espertone , non è impegnativa e in più mi fa alzare da tavola con la pancia piena e la classica "leccatura di baffi".
In realtà quando ancora non mi ero buttato in questo magico mondo del food blogging lo preparavo proprio in modo spartano. Sembrava più una sbobba medievale che un piatto.
La cosa che sconvolge è il gusto, per ora non ho ancora trovato una persona che non ha apprezzato questo piatto (ovviamente ingredienti permettendo).
Si posso preparare due varianti, questa con i ceci oppure quella con i fagioli borlotti. Quest'ultima rimane più cremosa e omogenea. Le preparazioni sono pressoché identiche.


Quindi basta mettersi in cucina e in due minuti hai già un bel secondo da portare a tavola, non serve nemmeno sporcare il tagliere.
I ceci io uso quelli in scatola, idem per i fagioli. Il tonno... in scatola e il pesto di prezzemolo lo preparo nel mixer.
Meno di 10 minuti e il gioco è fatto.

Ti lascio la variante ai ceci che ho deciso di arricchire sia nella presentazione sia nel gusto, aggiungendo un pesto altrettanto facile da fare di prezzemolo e mandorle.
Io lo chiamo pasticcio, ma se devo tirarmela allora scatta in automatico l'epiteto "sformato". Cosa che poi quasi ogni cosa può essere uno sformato =)

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Sformato di ceci e tonno con pesto di prezzemolo e mandorle.

LA RICETTA DI MARCO

Ingredienti per 4 persone:
1 scatola di ceci
2 scatole di tonno piccole
2 uova
sale e pepe
olio EVO
10 fogli di prezzemolo
1/2 spicchio di aglio
1 cucchiaio di parmigiano grattato
4 mandorle

Preparazione:
- Scolo i ceci (o i fagioli) e  li sciacquo con acqua corrente, con l'aiuto di un colino, fino a che la schiuma scompare.
Scaldo un giro di olio in padella e soffriggo i ceci, aggiungo due bicchieri di acqua e faccio andare a fuoco alto.
- Appena l'acqua si asciuga inserisco il tonno sgocciolato e aggiusto di sale e pepe.
- Faccio giusto scaldare e unisco le uova, che con un cucchiaio, strapazzo in padella. Gli ingredienti si uniscono tutti. Questo passaggio lo faccio a fuoco basso e appena l'uovo rapprende, spengo tutto.
Lo lascio semi morbido, tanto la padella continua ad indurre calore e l0uovo conclude la sua cottura da solo.
- Nel mixer inserisco un paio di cucchiai di olio, il prezzemolo pulito, le mandorle, l'aglio e il parmigiano. Due minuti di "frullatoria" ed è pronto.
- Sformo (formo) il tortino nel piatto con l'aiuto di un coppa-pasta e poi sporco con il pesto.

11 mar 2015

Crocchette di patate al curry.

Caro lettore,
ti capita mai di avere le voglie? Sì, sai... quando sei sul divano e magari stai guardando una pubblicità oppure senti un profumo nell'aria e subito ti scatta nel cervello quella voglia irrefrenabile di qualcosa.
A me capita spessissimo con il fritto. Non sono un amante nel preparare i fritti ma adoro mangiarli.
Quando assapori qualcosa di dorato e croccantissimo, con un ripieno soffice oppure cremoso, mmmh ne vado matto!
Quando penso al fritto mi vengono in mente subito due cose: la pizza fritta e le patate. Ovviamente con l'argomento patata si apre un mondo, ci sono mille modi per prepararle e io solitamente se ho ospiti oppure voglio coccolarmi mi regalo delle crocchette di patate.
Come fare le crocchette di patate?
Non mi basta lasciarti la mia ricetta della crocchetta di patate classica poiché sarebbe troppo banale, allora ho deciso di consigliarti questa variante, la crocchetta di patate al curry.
Diciamo che la ricetta p quella standard con l'aggiunte del curry, ma non deve essere sottovalutata. Basta un cucchiaio di spezie per fare la differenza nella ricetta classica.
Il gusto della crocchetta risulterà molto più deciso e ricco e il palato non si annoierà a mangiarne più di 3.

crocchette-patate-curry-come-fare-ricetta
Crocchette di patate al curry

LA RICETTA DI MARCO

Ingredienti per 10 crocchette:
4 patate medio piccole
1 uovo
1 albume (bianco)
sale
1 cucchiaio di curry in polvere
Olio di semi per friggere
Pan grattato
1 cucchiaio di parmigiano

Preparazione:
Ci metto poco a prepararle perché uso tutti gli assi della manica che posseggo =)
- Bucherello le patate abbondantemente e le metto a cuocere nel microonde, con il coperchio vaporiera dedicato al microonde, alla massima potenza per 6-7 minuti.
Se non vuoi utilizzare il microonde, puoi usare anche la classica acqua bollente e cuocerle come da tradizione in pentola.
- Le taglio a metà e le schiaccio con lo schiaccia patate dentro una ciotola. Non tolgo nemmeno la buccia tanto non passerà nei buchi dello schiaccia patate.
- Aggiungo un pizzico di sale e il succhio di curry e il cucchiaio di parmigiano. Giro bene e faccio un po' raffreddare.
- In una ciotola sbatto l'uovo, deve diventare un po' spumoso, ci si può aiutare anche con una frusta o la medesima elettrica.
- Unisco alle patate condite e mescolo bene. Sbattere l'uovo in precedenza darà spumosità e sofficezza alle crocchette.
- Sbatto il bianco di uovo un paio di minuti e procedo a creare i miei salamini di patata e li impano. Bagno nell'albume e rigiro bene nel pangrattato.
- Olio ben caldo e le friggo 4 alla volta.
- Io le servo nella carta da forno che un po' assorbe e a tavola fa più bella figura della carta assorbente. Se hai la carta pane fa ancora più spettacolo.

TIPS:
Ricetta facile e gustosa, qui non ci sono segreti anche se il metodo di cottura al microonde ti evita spreco di tempo.
Su internet potete trovare quei coperchi adatti che devono essere di plastica, vengono anche chiamati vaporiera per microonde.
- Un trucco ve lo lascio, preparate una salsina di accompagnamento semplicemente unendo:
una parte di maionese, una parte di yogurt bianco e poca menta tritata. Con il curry si sposerà alla perfezione.